LA TURCHIA LIBERA LA SUA NAVE

Haftar ha capito che con la Turchia non si scherza.I caccia turchi che a bassa quota sorvolavano minacciosi le truppe del Caporale, sia a Jufra che a Sirte, lo hanno convinto a liberare immediatamente la nave turca presa in ostaggio.Erdogan, per dare ancor più peso alle minacce, ha fatto decollare un paio di elicotteri che sorvolando l’area dove stanno alcuni accampamenti di Haftar, hanno usato le mitragliatrici (sparando sul terreno deserto) per far capire che avrebbero potuto aggiustare il tiro.Haftar, con la coda fra le gambe, ha liberato i turchi prigionieri dopo solo 5 giorni di sequestro e senza nessuna contropartita.Intanto a Tripoli, il Presidente Nessuno Sarraj, ha liberato i leader russi dell’organizzazione Green fondata da Yevgeny Prigozhin, l’uomo d’affari vicino al Cremlino che governa il gruppo di mercenari della “Wagner” e favorevole al ritorno in politica di Saief Gheddafi.Yevgeny Prigozhin é colui che mesi fa invito’ Gheddafi al Cremlino, come vi raccontai in un post, e stabili’ un contatto tra Lui e Putin.La liberazione dei due russi, Maxim Shugalei e Samir Seifan, dopo le pressioni esercitate direttamente dal vice-ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov, mette in rilievo l’interesse che Putin riserva a Gheddafi, ritenuto oggi una delle figure a cui affidare il nuovo percorso politico libico.Questa decisione ovviamente non farà molto piacere ad Haftar che ormai appare completamente emarginato dalla “lotta al potere” anche se gode ancora di qualche simpatia fra le truppe.Ma la chiusura dei cordoni della borsa e quindi la mancanza di fondi per pagare i mercenari arruolati (che sono circa il 50% dei suoi soldati) lo costringerà molto presto a venire a patti sia col Governo di Tobruk, sia con la presenza del nuovo Rais, Gheddafi.

Buona giornata.

Claudio Khaled Ser

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