Violenti scontri a Bagdad Iraq nel caos lascia Sadr


Iraq, sirene antiaeree nell’ambasciata Usa. Morti e feriti in scontri con la polizia

A scatenare le violenze l’annuncio del leader politico sciita Moqtada Sadr di ritirarsi dalla politica. Numerosi manifestanti nella Zona Verde

Tensione alle stelle in Iraq, dove l’esercito ha dichiarato il coprifuoco in tutto il paese a seguito dei disordini scoppiati nella capitale dopo che il leader sciita iracheno Moqtada Sadr ha annunciato il suo ritiro dalla vita politica dopo 20 anni di attività nell’Iraq post-Saddam Hussein.

Nella notte fra lunedì e martedì, sirene antiaeree hanno risuonato nell’ambasciata degli Stati Uniti nella ’Zona verde’ di Baghdad, secondo quanto riporta il media locale Shafaq News. Testimoni sul posto parlano di esplosioni nella zona dove si trovano edifici governativi e ambasciate straniere. Intanto, l’Iran ha chiuso le frontiere con l’Iraq, mentre l’esercito federale iracheno non è intervenuto finora negli scontri armati. Sul terreno sono rimasti da ieri gli agenti delle forze di sicurezza e della polizia dipendenti dal ministero degli interni. Il ministero della difesa e l’esercito attendono ordini dal premier uscente Mustafa Kazimi, che ricopre anche il ruolo di comandante supremo delle forze armate.

Al Arabiya e Al Iraqiya avevano precedentemente riferito di razzi e colpi di mortaio sparati contro la Zona verde. I miliziani avrebbero utilizzato anche armi pesanti, come appunto mortai, lanciarazzi, razzi Katyuscia e missili Grad.

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