Sirene a Mitrovoca.


31 luglio 2022

Scontri segnalati alla frontiera e tensione alle stelle. Sullo sfondo le leggi che limiterebbero libertà all etnia serba in Kosovo. Eserciti mobilitati

Kosovska Mitrovica (in albanese Mitrovicë; in serbo: Косовска Митровица?, traslitterato: Kosovska Mitrovica) è il capoluogo dell’omonimo distretto del Kosovo settentrionale ed uno dei principali centri del territorio (71 601 abitanti).
Viene considerato il “capoluogo” del Kosovo del Nord. La parte nord a maggioranza serba costituisce dal 2013 un comune a sé stante ed è sede di tutte le istituzioni serbe nel Kosovo che sono riconosciute dal governo di Belgrado ma non riconosciute dal governo secessionista kosovaro.
Due anni dopo la morte del Maresciallo Tito, nel 1982, assunse il nome di Titova Mitrovica (letteralmente Mitrovica di Tito), ma tornò al nome originario nel 1991.
Dopo la guerra del Kosovo, nel 1999, la città fu divisa in due parti: la parte meridionale, abitata quasi totalmente da popolazione di origine albanese (circa 60.000 abitanti), e la parte settentrionale, con prevalenza di popolazione serba (ca. 13.000 abitanti). Le due parti della città sono collegate fra loro da due ponti stradali e una passerella, sul fiume Ibar. La città, come molte altre del Kosovo, è sorvegliata dalle truppe NATO della Kosovo Force (KFOR). In particolare, dall’anno 2012, è sorvegliata giornalmente, 24 ore su 24, dai Carabinieri della Multinational Specialized Unit

https://it.wikipedia.org/wiki/Kosovska_Mitrovica

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