La Guerra in Vietnam


Operazione Junction City II ,7/9 aprile 1967 nel video la 173a brigata Aviotrasportata 2° Battaglione.

L’operazione Junction City fu una delle più grandi operazioni offensive di “individuazione e distruzione” (Search and Destroy) effettuata dalle forze americane, in cooperazione con reparti dell’esercito sud-vietnamita, durante la guerra del Vietnam; la vasta offensiva combinata, condotta sotto la direzione della II Field Force, Vietnam, responsabile delle operazioni nella III e nella IV Regione militare del Vietnam del Sud, prevedeva di attaccare le forze Vietcong presenti nella cosiddetta Zona di guerra C, nella provincia di Tay Ninh, a nord-ovest di Saigon.

Rapporti dell’intelligence americana localizzavano in questa area il fantomatico COSVN (Central Office of South Vietnam), il presunto quartier generale delle forze comuniste del Fronte di Liberazione nazionale. Le operazioni durarono per circa tre mesi e incontrarono la vivace resistenza delle forze vietcong che sferrarono alcuni violenti attacchi, peraltro respinti con perdite dalle preponderanti forze americane; nonostante questi successi e il grande spiegamento di forze (oltre 40.000 uomini e l’equivalente di tre intere divisioni americane) i risultati furono solo momentanei.
Il nemico sfuggì ancora una volta alla distruzione e riguadagnò in breve tempo le posizioni perdute; del fantomatico, e forse inesistente, COSVN non venne trovata traccia, essendo stato verosimilmente trasferito preventivamente al sicuro in Cambogia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Junction_City

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